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A Dimaro

di Mercoledì, 02 Dicembre 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 07 Dicembre 2015
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In centro paese nel punto in cui la strada si stringe, troviamo “Casa de Mazzis” dal nome dell’ antica famiglia proprietaria che esigeva il dazio per i commerci in transito. Edificata nel XVI secolo, vanta una bella bifora, un portone blasonato e lo stemma affrescato.

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Al centro del piccolo abitato di Carciato, sorge con orientamento a sud-est, la chiesa dedicata alla Natività di San Giovanni Battista.

Fu eretta tra il 1751 e il 1757 in un luogo più sicuro rispetto alla precedente cappella quattrocentesca.

La severa facciata a due spioventi è preceduta da una breve scalinata. L'interno a navata unica ricoperta da una volta a botte unghiata, si conclude in un presbiterio poligonale sul quale si innalza una cupola affrescata.

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Il paese di Dimaro è ricco d’arte grazie alla presenza di edifici sacri di un certo pregio: tra questi la Chiesa di S. Lorenzo che conserva un lacerto di pittura d’epoca carolingia e raffinati affreschi del tardo ‘400 ad opera dei Baschènis, famiglia itinerante di pittori del XV / XVI secolo. Nella chiesa si possono inoltre ammirare altari lignei barocchi, nonché una notevole tela raffigurante la Madonna col Bambino ed i Santi Sebastiano e Rocco.

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Di particolare interesse è il percorso "Ecomuseo Val Meledrio" che parte dalla Chiesa San Lorenzo, si snoda lungo il torrente Meledrio fino a raggiungere il Dosso di Santa Brigida sopra la frazione di Folgarida. Lungo il percorso si incontrano interessanti testimonianze di mestieri d’un tempo come l’antica segheria veneziana, le “Fosinace” per la lavorazione del ferro e la “Calcara”, antica fornace. Non mancano aree pic-nic per il ristoro. 

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Davanti alla casera, in uno spiazzo delimitato da una staccionata in legno, tavoli e panche invitano ad una sosta.
Costruita nel 1945 questa malga è stata ristrutturata nel 1994 mantenendo le caratteristiche tradizionali: muratura in pietra di granito a vista e copertura in scandole.
Volgendo lo sguardo di fronte si vede il Monte Sasso Rosso (2.645 m) e più in fondo a destra il Gruppo del Brenta.

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Maso Ronco è proprietà di Antonio Valenti, ultimo discendente di un’antica e illustre famiglia della Valle di Sole. La famiglia Valenti, documentata a Monclassico già alla fine del 1400, ha dato i natali a sacerdoti, avvocati e notai che furono protagonisti della storia della Val di Sole e del Trentino per oltre 500 anni. Importante testimone della storia trentina del '900, Antonio Valenti, provveditore agli studi a Trento e a Bolzano e presidente del Movimento italiano per la protezione della natura, è figlio di Silvestro Valenti (Monclassico 1865 - Verona 1916), irredentista amico di Cesare Battisti. Subito dopo lo scoppio della Grande guerra, si diede all'esilio a Verona, dove trovò la morte, ucciso dal tifo. Nel 1981 i figli Antonio e Livia diedero esecuzione alla volontà paterna, traslandone le spoglie nel cimitero di Monclassico.

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Posta al margine dell’abitato di Dimaro accanto alla strada statale per Madonna di Campiglio, la segheria costituisce un luogo di grande interesse e valore storico culturale.